Claudia Pellegrino

Claudia Pellegrino

Counselor gestaltico plurimo integrato

Educatrice socio-sanitaria
Facilitatrice Mindfulness
Psicogenealogia e genogramma

Le mie quattro anime

Nel mio lavoro metto in gioco quattro anime professionali che dialogano e si arricchiscono a vicenda, permettendomi di offrirti uno sguardo ampio e su misura per te. 


Sono Counselor Professionista dal 2018, quando ho conseguito il diploma presso l'ASPIC di Genova (Associazione per lo sviluppo psicologico dell’individuo e della comunità), un Master esperienziale triennale in Gestalt Counseling a orientamento plurimo integrato. Nello stesso anno ho fondato, insieme alla collega, lo studio
MC-Counseling.


Il counseling è il cuore del mio lavoro quotidiano. Offro una relazione di supporto e fiducia: uno spazio di ascolto protetto e senza giudizio in cui accolgo i tuoi valori, le tue qualità, le tue fragilità e i tuoi blocchi. Attraverso il dialogo e l’integrazione di diverse modalità - il disegno nell’approccio immaginale, la connessione profonda con le pratiche meditative, la visione del proprio comportamento nella vita con l’analisi transazionale, i blocchi famigliari con il genogramma e tanto altro - lavorerò con te affinché tu possa attivare le tue risorse personali, superare le dinamiche disfunzionali e dare spazio al cambiamento che desideri.

Propongo percorsi di counseling individuale per adulti, coppie, persone con disabilità, bambini e famiglie.

Sono iscritta all’Associazione di categoria AssoCounseling con il numero A2651-2021


Contattami

Dopo la maturità classica mi sono diplomata Educatrice Professionale socio sanitaria nel 2001 e per 20 anni ho lavorato con i Servizi Sociali del territorio cuneese in contesti di disagio sociale, disabilità e promozione del benessere di minori e famiglie.

Un’esperienza e un bagaglio che porto dentro di me con profondo rispetto. Oggi questo vissuto mi permette, quando serve, di offrirti suggerimenti mirati o farti "vedere" quelle dinamiche che sarebbe meglio evitare perché potenzialmente faticose o dannose. Questo sguardo educativo entra in gioco soprattutto quando è necessario un intervento più strutturato e pratico, in particolare nei colloqui con i bambini, le famiglie e nei percorsi con la disabilità, offrendo un accompagnamento concreto per migliorare la qualità della vita quotidiana.


Sono iscritta all’Albo degli Educatori FNO TSMR E PSTRP n°548.


Faccio parte del gruppo AssoDisabilità, un gruppo di lavoro interno all’associazione AssoCounseling, in cui ci occupiamo di sviluppare idee e arricchire il bagaglio professionale sui temi della diversità.


La mia formazione in Mindfulness è iniziata durante un periodo di terapia personale per poi sfociare in un vero e proprio desiderio di abbracciare e trasmettere la pratica. Sono diventata Facilitatrice Mindfulness nel 2023, ho completato il Teacher Training nel 2025 e a breve (settembre 2026) inizierò la formazione in Mindfulness Eating.

Questo strumento mi permette di accompagnare le persone all’ascolto di se stesse e di tutto ciò che vive nel profondo, in quegli spazi ai quali spesso non sappiamo accedere. Vivo e integro la Mindfulness negli incontri perché ci aiuta a rallentare, a radicarci nel qui e ora e a sviluppare un rapporto più gentile e consapevole con tutti i nostri livelli di esperienza: corporeo, mentale, emotivo e spirituale. Invito a dare voce a quel non detto interiore che, proprio perché ignorato o non pienamente vissuto, può rimanere nell’ombra e generare malessere.

Il primo contatto con la
psicogenealogia e il genogramma l’ho avuto frequentando la scuola MetaMundo di Cristobal Jodorowsky tra il 2020 e il 2022 a Bracciano. Un incontro folgorante e decisivo per il mio cambiamento, personale e professionale. In questo percorso ho sperimentato strumenti come la psicomagia e lo psicosciamanesimo, il massaggio iniziatico, la metagenealogia, il tarocco evolutivo, l’enneagramma, la visione del tempo circolare e non lineare e tanto altro. E soprattutto ho imparato la compassione nella sua accezione più profonda: quel “trattarsi con gentilezza” che è un atto di grande coraggio e responsabilità, da attivare per essere l’attore principale della propria esperienza; e la comprensione intesa come il “riportare al cuore”, affinché il dolore venga assunto nella dimensione transpersonale più ampia, quella che percepisce la vita con uno scopo che va oltre il proprio indviduale contesto. 


Dopo l’interruzione del percorso a causa dell’improvviso e doloroso decesso di Cristobal, ho continuato la formazione sull’enneagramma con Alessandra Callegari, Trainer Counselor e Coach, ideatrice del BioEnneagramma®, che è anche mio supervisore (www.alessandracallegari.it).
Il cammino nella psicogenealogia e nel genogramma è invece proseguito con l’Associazione Culturale FucinAlchemica di Levico Terme, in un percorso alchemico e immaginale guidato da Erica Cappelletti,
www.fucinalchemica.it - www.aletheia.uno


Quando una persona mi porta un tema di sofferenza profondo, un nodo che non si sblocca, o una situazione famigliare disfunzionale, propongo di lavorare sul suo proprio albero genealogico e attraverso la stesura del genogramma.
E’ un lavoro delicato e profondo. Nel rispetto e nella dignità della persona, lavoriamo inizialmente per attivare la compassione verso se stessi e il mondo di appartenenza, per riconoscere ed abbracciare le nostre radici che qualunque esse siano, sono l’unico trampolino di lancio da possiamo cui partire.


IL MIO APPROCCIO
Relazionale - Sistemico - Gestaltico - Immaginale 

Quando incontro una persona nuova, mi pongo in ascolto della sua storia di vita: sono curiosa e sono profondamente grata di accogliere le sue parole. Non mi fermo al problema che porta, ma abbraccio la sua dimensione globale, valorizzandone le risorse e la capacità di autodeterminazione per camminare verso soluzioni più efficaci.

 

Approccio Relazionale

Si fonda sulla creazione di una relazione stabile e di fiducia, il vero motore del cambiamento. Stare in questa relazione significa potersi dire le cose che sono davvero utili e funzionali al percorso, in un clima di libertà. Il dialogo sarà paritario: io non guido la vita della persona, ma accompagno il suo processo con stimoli e domande. La/il cliente dirige la rotta; io sono lì per aiutarlo a fermarsi quando serve, o a osare un po' di più.

Approccio Sistemico

Particolarmente centrale nel mio lavoro con i bambini, le famiglie e le coppie. Credo che ogni cambiamento reale possa avvenire a livello di "insieme". Il disagio portato non viene letto come un problema isolato del singolo, ma come il risultato di dinamiche relazionali disfunzionali all'interno del nucleo di appartenenza, inteso come un sistema interconnesso, che può diventare, quindi, una grande risorsa.

Se la famiglia o alcuni suoi membri non partecipano attivamente al lavoro, il percorso di risoluzione può risultare più lungo e frustrante; per questo motivo, lavoro spesso sulle resistenze al cambiamento, utilizzando anche il genogramma e la visione immaginale o sul cambiare lo sguardo e direzione. 

Approccio Gestaltico (Fritz Perls)

Con l'approccio gestaltico non mi fermo al "tema" portato, ma presto grande attenzione a come viene portato. Lavoro sul significante di ciò che accade: osservo la forma data alle parole, ai gesti e a tutto ciò che si muove nello spazio tra noi.

Non guardiamo solo al contenuto, ma al significato profondo di ciò che viene vissuto, a dove un certo tema vuole andare a parare e a come la persona si relaziona con esso nel presente. È un lavoro di presenza e di consapevolezza radicato nel qui e ora, dove diamo spazio a pensieri, corpo, emozioni e sensazioni. In questo cammino amo essere creativa, spaziando tra disegno, narrazione, utilizzo di metafore, per aiutare la/il cliente a fare un'esperienza viva e autentica del suo presente, come trampolino di lancio per imparare il modo in cui vive, sperimenta se stesso e gli altri.

Lavoro molto anche sull’“effetto” che la persona può fare sull’altro, in una dimensione di assunzione di responsabilità dove, proprio grazie a questo passo fondamentale, ogni rapporto può modificarsi. La Gestal è per me come una danza che permette la nascita di nuove armonie se si decide prima di attraversare l’ombra. La Gestal è capacità appunto di approdare a fare scelte consapevoli, a utilizzare la comunicazione non violenta e a raggiungere l’equità del vivere. 

 

Approccio Immaginale (ispirato alla visione di Carl Jung e James Hillman)

Abbraccio questo approccio con passione per affrontare le immagini interiori che sono state costruite nel tempo, fin dall’infanzia e poi continuamente nel corso della vita, e che si pongono come filtro tra la persona e il mondo. Sono i costrutti, le idee, le impalcature, le certezze, le paure che ha partorito dentro di sé per comprendere il mondo e poterlo vivere. Quando però queste immagini interiori sono disfunzionali o distorte, non permettono di stare bene e di vivere la vita in modo sereno: se dentro di noi abitano immagini rigide o ferite, il nostro benessere ne risente. 

Proprio per questo, attraverso lavori creativi come il disegno (nel senso di tirare fuori tramite le immagini), e strumenti profondi come il Genogramma (se viene portato un tema famigliare), aiuto a fare emergere queste immagini per poterle vedere chiaramente. Solo guardandole possiamo comprenderne l’origine nel passato e, oggi, provare a trasmutarle, a modificarle e a cambiarle.



Contattami

Aree di intervento

Accolgo e accompagno:

  • Adulti
  • Coppie
  • Bambini e famiglie
  • Persone con disabilità


Le attività che propongo sono:

  • Colloqui individuali e di coppia
  • Incontri con bambini e famiglie
  • Incontri con bambini/ragazzi (fino a 14 anni)
  • Spazio Bimbi (il sabato mattina)
  • Gruppi di crescita con lo strumento del genogramma
  • Laboratori esperienziali

Percorso di counseling con
il Genogramma

Il Genogramma è uno strumento visivo che permette di esplorare la propria storia familiare attraverso un disegno simile a un albero genealogico.

Ma non si tratta solo di “nomi e date”: nel genogramma emergono anche relazioni, dinamiche, eventi significativi, legami forti o fragili, e ripetizioni inconsapevoli che attraversano le generazioni.

Durante il percorso è possibile:

- ricostruire la propria rete familiare

- osservare schemi relazionali e ruoli ricorrenti

- riflettere su ciò che abbiamo ereditato (valori, emozioni, compiti, ferite)

- scegliere che cosa tenere e che cosa lasciare andare

Il Genogramma non serve a giudicare il passato, ma ad aumentare la consapevolezza, sciogliere dei nodi e riprendere in mano la propria storia con maggiore libertà e autenticità.

 

Partendo dal riconoscere il bisogno di accettazione di ciò che è stato, in una visione priva di colpa, lavoro sulla differenziazione, sulla capacità di leggere lucidamente le situazioni e descrivere che cosa appartiene a chi, individuare chi fa cosa e stare semplicemente con ciò che è, senza negarlo, nel bene e nel male.

Accettare il dolore del passato per non tradire noi stessi: solo così possiamo smettere di incolpare gli altri e riconciliarci con gli eventi - anche quelli più dolorosi - e scegliere finalmente ciò che desideriamo in modo distaccato e consapevole. 


Percorso di counseling con
l’Analisi Transazionale

L’Analisi Transazionale è uno strumento straordinario e potente che utilizzo come chiave di lettura per l'approccio alla vita della/del cliente.

Non si tratta di una teoria astratta, ma di una lente attraverso cui guardiamo insieme come ci si muove nel mondo. Aiuta a comprendere se, nelle scelte di tutti i giorni, stiamo agendo a partire dalla pienezza adulta, oppure se risentiamo ancora (magari in modo inconsapevole) degli influssi del passato, delle aspettative della famiglia di origine o di modalità infantili e adattive.

 

Il mio obiettivo, attraverso questo strumento, è accompagnare la persona a prendere le distanze dai condizionamenti sociali, familiari ed educativi che ha ereditato, per poter semplicemente sperimentare se stessa.

Lavoreremo insieme per:

-riconoscere le parti di sé che rispondono ancora a copioni antichi (il bambino interiore ferito o adattato, le voci giudicanti del passato).

-sperimentare la propria autenticità, slegandosi dalle maschere e dalle pressioni esterne.

-riconnettersi con il proprio Essere Adulto: uno spazio interiore lucido, consapevole e libero, da cui poter finalmente scegliere chi essere e come vivere la vita con pienezza.

Percorso di counseling con
il BioEnneagramma®

Il BioEnneagramma® è uno strumento di autoconoscenza affascinante e potentissimo, basato sullo studio dei diversi tipi di carattere, messo a punto da Alessandra Callegari partendo dalla mappa di personalità nota come Enneagramma. Non etichetta le persone, ma offre una visione strutturata e profonda per comprendere le radici della nostra personalità, i nostri automatismi e le lenti attraverso cui guardiamo il mondo.

Lavorare con il carattere significa intraprendere un viaggio di grande consapevolezza dentro noi stessi e lo propongo perché credo che “andare dentro” sia l’unica vera strada per stare meglio con il “fuori di noi” e avere quindi relazioni più ricche e soddisfacenti.

Conoscere le sfumature del proprio carattere permette di:

- scoprire perché reagiamo in un certo modo nelle situazioni di vita quotidiana, di che cosa abbiamo realmente bisogno e quali automatismi scattano nei momenti di maggiore fatica o stress.

- stare meglio con noi stessi e nel mondo: sciogliere la rigidità dei vecchi schemi per vivere una vita più libera, consapevole e in sintonia con chi siamo davvero.

- migliorare le relazioni: quando comprendiamo come funzioniamo noi, diventa più facile comprendere e accogliere anche il modo di essere degli altri.

Utilizzo questo strumento con grande efficacia anche nei percorsi di coppia. Lavorare sui caratteri insieme, nello spazio sicuro di un percorso di counseling, permette di svelare i meccanismi e le incomprensioni quotidiane, aiutando i partner a capire come si muovono l'uno verso l'altro, a rispettare le loro differenze e a costruire una comunicazione molto più autentica e funzionale.